Musica errante tra le nuvole

Percorsi di musica klezmer al femminile

Una musica che ha nel suo DNA l’eredità di una perenne diaspora. Una musica nata nel Medioevo (se non ancora prima) nel sud-est europeo, espressione delle comunità ebraiche che l’hanno prescelta per accompagnare matrimoni, funerali o semplici episodi di vita quotidiana. Una musica destinata a esprimere tutte le sensazioni di questo popolo, dalla felicità alla malinconia. Si chiama klezmer e oggi è oggetto di un ritrovato interesse, ben oltre il suo intrinseco valore storico. Gruppi quali The Klezmatics e Oi Va Voi sono riusciti a dare nuovo smalto alla tradizione portando sul mercato mondiale il valore di questo messaggio musicale e culturale.
Significativo il progetto che un quartetto interamente al femminile ha inteso intraprendere in un ambito prevalentemente maschile: quello di calarsi pienamente nel più profondo humus della musica klezmer cercando di coglierne i tratti più preziosi.
In un concerto che “le nuvole portano tra le nuvole” si possono ascoltare brani dall’allegria contagiosa ed altri più struggenti. Si cantano vicende d’amore, così come si saluta festosamente l’arrivo del raccolto. Ma si dipingono anche quadri melanconici ricchi di pathos. Non mancano riferimenti all’etnia rom e contaminazioni con altri generi musicali quali il manouche, il jazz, etc...
I brani del concerto sono uniti da una puntuale descrizione che ne contestualizza le origini storiche e musicali.
Il gruppo può arricchirsi, in qualità di guest, della cantante Oxana Mochenets.

Di suoni e d’asfalto

Letteratura e musica di viaggio con la partecipazione di Eugenio Allegri

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone
John Steinbeck

Il viaggio è tema antico della Letteratura, che in ogni sua epoca ha scelto la Musica per ideale compagna di strada.
Insieme, e fin dai tempi lontani del fondamento delle civiltà, parole e suoni hanno raccontato nel canto questa straordinaria dimensione di scoperta, conoscenza ed emozione che ha accompagnato singoli uomini e intere popolazioni. Un nomadismo di gambe, occhi e spirito senza il quale oggi l’uomo non sarebbe quello che è.
Amore, avventura, guerra, inferno, pace, morte, dolore, leggerezza, solitudine, gioia, follia, bellezza, paradiso, fatica, seduzione, religione, lavoro, felicità, ribellione, conquista e quant’altro ancora hanno inciso tracce indelebili nei racconti e nelle melodie di artisti di ogni tempo.
Raccontare il viaggio è un po’ viaggiare, e chi presta occhi ed orecchie a queste narrazioni parte senza valigie, sulle tracce dei sentieri percorsi dai viaggiatori e dai loro cantori. Innumerevoli scrittrici e musiciste, musicisti e scrittori, creatori di pagine dense di bellissimi segni, offrono una fonte di ispirazione meravigliosa, cui è un privilegio attingere per porgere nuove suggestioni al pubblico.
Uno straordinario quartetto di musiciste quali Les Nuages Ensemble e un attore avvezzo al racconto come Eugenio Allegri intrecciano dunque le loro storie e quelle dei personaggi evocati da racconti e dalle note, per costruire un Reading-Spettacolo di forte impatto emotivo.
Da Oriente ad Occidente, da Nord a Sud, solcando le pagine di Miller, Cervantes, Kerouac, Soldati, Chatwin, Le Clèzio, McCarthy e cavalcando suoni Berberi, Klezmer, Tango e Mediorientali, pubblico e artisti salpano alla volta di mondi che sono al contempo territori geografici e dell’anima, in un’avventura di scoperta appassionante e suggestiva.
Tempo e spazio, mare e terra, sacro...   [Dettaglio]

Zikaron

Suoni e parole al femminile per ricordare la Shoah Con la partecipazione di Carla Peirolero

Per la Giornata della Memoria

Les Nuages Ensemble, quartetto di musica klezmer al femminile, uniscono la forza espressiva dei propri brani alle parole di Carla Peirolero, attrice genovese dalla solida esperienza e dalle specifiche competenze nella storia e nella cultura di altri popoli.
Il percorso artistico di queste due realtà si incontra in uno spettacolo dal titolo Zikaron, suoni e parole al femminile per ricordare la Shoah, improntato sulla libera interpretazione del libro Al sorgere delle stelle di Elie Wiesel, scrittore ebreo premio Nobel per la pace nel 1986.
I brani musicali de Les Nuages andranno ad arricchire una raccolta di riflessioni nate
dall’esperienza dell’autore, deportato con tutta la famiglia a Auschwitz e a Buchenwald: l'infanzia felice a Sighet, le sofferenze nel campo di concentramento ma anche la capacità di reagire, i racconti e le istantanee di un tempo che nessuno vuol dimenticare.
Wiesel incatena l'ascoltatore con la concretezza e la forza di un linguaggio mai banale. Il tema è doloroso ma con messaggi di speranza, rivolti soprattutto alle nuove generazioni: L’uomo veramente gioioso è come uno a cui è bruciata la casa e che ha sofferto nell’anima la sua pena ma poi ha cominciato a costruirne una nuova, e il cuore si rallegra per ogni pietra che pone.
Non mancheranno altri passi significativi, legati alla presenza e al ruolo delle donne nel dramma della Shoah, come ll fumo di Birkenau e altri testi di Liana Millu, deportata che ha saputo raccontare mirabilmente la sua esperienza in diversi libri e testimonianze.

Foto di gruppo con violino

con la partecipazione di Celeste Gugliandolo



Anni '40. Quattro musiciste vengono strappate alla loro vita di sempre per essere deportate in un lager nazista: una storia raccontata in “Foto di gruppo con violino”, spettacolo sulla Memoria che unisce musica e parola.

Nato da una idea di Beatrice Zuin e Angelo Giacobbe, Il testo scritto da Renzo Segala, restituisce la drammaticità di un episodio realmente accaduto trovando ideale colonna sonora con le sonorità klezmer e rom nonchè con alcuni brani popolari degli anni ’30 e ’40, suonati dal vivo da Les Nuages Ensemble e con la voce di Celeste Gugliandolo (attuale voce de I Moderni)
Ricordare per essere reale monito alle nostre coscienze in una chiave che, pur rispettando la drammaticità degli eventi narrati, non rinuncia comunque alla positività e alla gioiosità della musica: questo l’obiettivo di un reading in grado di toccare corde profonde, raggiungendo il cuore del pubblico.
Quattro donne musiciste, tre di origine ebrea e una di famiglia rom, passano dal periodo sereno antecedente la Shoa a quello dell'emarginazione, alle leggi razziali, alla pubblicazione di Mein Kampf e agli avvenimenti che presagivano l’imminente tragedia. Segnali di intolleranza, di violazione dei diritti umani, di annunciata violenza. Finchè si arriva alla rottura, l’inizio della tragedia annunciata, dell’incubo: la deportazione...

Produzione a cura di Cooperativa CMC di Sanremo e Angelo Giacobbe.